Cristiano Di Pietro propone l’incremento del fondo: "positivo il primo step, ora approvazione in aula".
È stato licenziato ieri, in prima commissione consiliare, il disegno di legge sull’Attivazione in Molise strumento europeo di "Progress Microfinance" il cui obiettivo è quello di rendere accessibili piccoli prestiti (inferiori a 25mila euro) a microimprese e privati che siano in difficoltà per poter creare o sviluppare una piccola attività.
In pratica, il progetto permetterebbe di conciliare le due priorità già individuate per fronteggiare l’attuale crisi: la creazione di un fondo di solidarietà per i cittadini in difficoltà e uno per il sostegno alle imprese.
"Un primo passo, quindi, verso l’attivazione di questo importante strumento – ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio Cristiano Di Pietro - ora toccherà all'aula regionale approvare definitivamente la proposta di legge. Mi preme far presente – ha continuato - che, se il progetto finanziario darà risposte interessanti, attraverso successive deliberazioni, sarà possibile anche un incremento del fondo.
Un passaggio, questo, che io stesso ho chiesto di prevedere. Resto convinto, infatti, che sia possibile convogliare sul microcredito le economie derivanti dall’applicazione della legge nazionale sui tagli ai gruppi consiliari e alle indennità dei consiglieri, dalla messa in liquidazione e dal dimensionamento delle partecipate, degli enti sub regionali e dei consigli di amministrazione delle società.
Ecco perché, se incremento ci sarà – ha concluso – chiederò che i soldi arrivino proprio dai tagli all’apparato politico amministrativo della Regione".
In pratica, il progetto permetterebbe di conciliare le due priorità già individuate per fronteggiare l’attuale crisi: la creazione di un fondo di solidarietà per i cittadini in difficoltà e uno per il sostegno alle imprese.
"Un primo passo, quindi, verso l’attivazione di questo importante strumento – ha dichiarato il Vicepresidente del Consiglio Cristiano Di Pietro - ora toccherà all'aula regionale approvare definitivamente la proposta di legge. Mi preme far presente – ha continuato - che, se il progetto finanziario darà risposte interessanti, attraverso successive deliberazioni, sarà possibile anche un incremento del fondo.
Un passaggio, questo, che io stesso ho chiesto di prevedere. Resto convinto, infatti, che sia possibile convogliare sul microcredito le economie derivanti dall’applicazione della legge nazionale sui tagli ai gruppi consiliari e alle indennità dei consiglieri, dalla messa in liquidazione e dal dimensionamento delle partecipate, degli enti sub regionali e dei consigli di amministrazione delle società.
Ecco perché, se incremento ci sarà – ha concluso – chiederò che i soldi arrivino proprio dai tagli all’apparato politico amministrativo della Regione".

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