"Sprechi e costi della 'macchina' andavano ridotti prima!" "Leggo e prendo atto dello sfogo del presidente della Provincia Rosario De Matteis sulla crisi dell’ente.
Non c'è dubbio che tutte le istituzioni locali soffrono per la 'stretta' del governo, le Province in particolar modo, perché la finalità è chiuderle per asfissia. Sul tema ho già espresso il mio parere e analisi, per cui sono d'accordo con il Ministro Graziano Delrio: le Province vanno chiuse con percorso costituzionale, il che ridurrebbe i costi e garantirebbe comunque i servizi ai cittadini" (l’analisi è pubblicata sul sito www.micaelafanelli.it, con l’articolo dal titolo 'Province tra futuro e problemi di Palazzo Magno: le soluzioni proposte da Micaela Fanelli').
"Ora però un aspetto va affermato con chiarezza: anche in una fase di ristrettezza economica, esistono ulteriori strade per governare!". E' quanto afferma Micaela Fanelli, capogruppo d’opposizione alla Provincia di Campobasso, dopo l’allarme lanciato dal presidente Rosario De Matteis sul rischio crack finanziario dell’ente.
Spiega Fanelli: "Siamo sicuri che la responsabilità sia solo dei tagli? Non ci dimentichiamo infatti che questi hanno riguardato anche altre Province che tuttavia riescono a chiudere i bilanci. Ci domandiamo quale sia la verità: forse la cattiva gestione politica? Non esiste dunque una responsabilità politica? Più volte noi dell’opposizione abbiamo denunciato gli sprechi di fondi per accontentare 'in conto terzi' risorse pubbliche".
Una cosiddetta 'sponsorizzazione a pioggia' dell’attuale Giunta che, tra l’altro, è finita perfino sulle pagine del Corriere della Sera in un articolo di denuncia sugli sprechi a firma di Sergio Rizzo. "E’ stato davvero così positivo – si chiede Fanelli - che De Matteis abbia approvato una serie di interventi (rotonde?) in funzione di alcune aree territoriali di evidenti interessi specifici, soprattutto di membri del suo esecutivo, come sottolineato dagli stessi consiglieri provinciali di maggioranza?".
Inoltre, il capogruppo di centrosinistra pone l’accento non tanto sul programma elettorale inattuato, “perché oggettivamente i tempi per le Province sono radicalmente cambiati”, ma in particolare su “quelle attività che potrebbero essere potenziate a costi invariati, quali il miglioramento dei servizi per l'impiego o proposte per il lavoro. Ma come si fa – si domanda il capogruppo - se tuttora non è stato nominato neanche l'assessore che deve sostituire Salvatore Micone, eletto in Regione? Un assessore oggi secondario... al Lavoro!
E che De Matteis non riesce a nominare, forse perché porterebbe a dividere ulteriormente la maggioranza, certo non coesa? Anche questo punto – spiega Fanelli - è stato da noi sollevato negli ultimi consigli provinciali, ma il Presidente ha preferito glissare. Forse un assessore provinciale al Lavoro non può fare cose enormi, ma perlomeno può riportare il tema a riassumere una sua dignità. Ci domandiamo se il lavoro sia o non sia la vera urgenza dell'Italia, del Molise e della Provincia di Campobasso".
Infine, l’invito di Micaela Fanelli alla necessità di far dimagrire i costi. Come? Intanto, il capogruppo insieme all’opposizione ha proposto una mozione sui costi dei dirigenti della Provincia, i più alti fra tutte. "Certo, non vogliamo fare demagogia, e il buon lavoro va pagato. Tuttavia c'é un limite nei momenti di difficoltà e soprattutto c'è un obbligo: premiare il merito! Questo oggi in Provincia non accade".
Se ne discuterà nel corso della seduta del consiglio provinciale di martedì. Si tratta di una mozione per tagliare i costi e premiare il merito, proposta dalla minoranza e con Fanelli prima firmataria. “Ma devo sottolineare – aggiunge - che buona parte anche dei consiglieri di maggioranza sono d'accordo. Vedremo se De Matteis riconoscerà questa esigenza.
Crediamo che anche e soprattutto da questi aspetti, cioè dai fondi a pioggia elargiti in modo improprio, da priorità viarie ai costi del personale, che si intuisce e si comprende la reazione, da parte di chi amministra, ai tagli nazionali. Più che lamentarsi occorre agire! Il buon nocchiero non si vede nella bonaccia, ma nella tempesta. Che, in ogni caso,speriamo passi presto".
"Ora però un aspetto va affermato con chiarezza: anche in una fase di ristrettezza economica, esistono ulteriori strade per governare!". E' quanto afferma Micaela Fanelli, capogruppo d’opposizione alla Provincia di Campobasso, dopo l’allarme lanciato dal presidente Rosario De Matteis sul rischio crack finanziario dell’ente.
Spiega Fanelli: "Siamo sicuri che la responsabilità sia solo dei tagli? Non ci dimentichiamo infatti che questi hanno riguardato anche altre Province che tuttavia riescono a chiudere i bilanci. Ci domandiamo quale sia la verità: forse la cattiva gestione politica? Non esiste dunque una responsabilità politica? Più volte noi dell’opposizione abbiamo denunciato gli sprechi di fondi per accontentare 'in conto terzi' risorse pubbliche".
Una cosiddetta 'sponsorizzazione a pioggia' dell’attuale Giunta che, tra l’altro, è finita perfino sulle pagine del Corriere della Sera in un articolo di denuncia sugli sprechi a firma di Sergio Rizzo. "E’ stato davvero così positivo – si chiede Fanelli - che De Matteis abbia approvato una serie di interventi (rotonde?) in funzione di alcune aree territoriali di evidenti interessi specifici, soprattutto di membri del suo esecutivo, come sottolineato dagli stessi consiglieri provinciali di maggioranza?".
Inoltre, il capogruppo di centrosinistra pone l’accento non tanto sul programma elettorale inattuato, “perché oggettivamente i tempi per le Province sono radicalmente cambiati”, ma in particolare su “quelle attività che potrebbero essere potenziate a costi invariati, quali il miglioramento dei servizi per l'impiego o proposte per il lavoro. Ma come si fa – si domanda il capogruppo - se tuttora non è stato nominato neanche l'assessore che deve sostituire Salvatore Micone, eletto in Regione? Un assessore oggi secondario... al Lavoro!
E che De Matteis non riesce a nominare, forse perché porterebbe a dividere ulteriormente la maggioranza, certo non coesa? Anche questo punto – spiega Fanelli - è stato da noi sollevato negli ultimi consigli provinciali, ma il Presidente ha preferito glissare. Forse un assessore provinciale al Lavoro non può fare cose enormi, ma perlomeno può riportare il tema a riassumere una sua dignità. Ci domandiamo se il lavoro sia o non sia la vera urgenza dell'Italia, del Molise e della Provincia di Campobasso".
Infine, l’invito di Micaela Fanelli alla necessità di far dimagrire i costi. Come? Intanto, il capogruppo insieme all’opposizione ha proposto una mozione sui costi dei dirigenti della Provincia, i più alti fra tutte. "Certo, non vogliamo fare demagogia, e il buon lavoro va pagato. Tuttavia c'é un limite nei momenti di difficoltà e soprattutto c'è un obbligo: premiare il merito! Questo oggi in Provincia non accade".
Se ne discuterà nel corso della seduta del consiglio provinciale di martedì. Si tratta di una mozione per tagliare i costi e premiare il merito, proposta dalla minoranza e con Fanelli prima firmataria. “Ma devo sottolineare – aggiunge - che buona parte anche dei consiglieri di maggioranza sono d'accordo. Vedremo se De Matteis riconoscerà questa esigenza.
Crediamo che anche e soprattutto da questi aspetti, cioè dai fondi a pioggia elargiti in modo improprio, da priorità viarie ai costi del personale, che si intuisce e si comprende la reazione, da parte di chi amministra, ai tagli nazionali. Più che lamentarsi occorre agire! Il buon nocchiero non si vede nella bonaccia, ma nella tempesta. Che, in ogni caso,speriamo passi presto".

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