giovedì 2 agosto 2012

Isernia. Mazzuto: Taglio Provincia? E’ un dramma, morte sicura

 “Credo si un atto che politicamente non sta nè in cielo e nè in terra e la dice lunga sulla conoscenza dei problemi reali del territorio. Con questo tecnicismo e l’intervento con le forbici, pensando di fare cosa utile alle casse dello Stato, non fa altro che aggravare la situazione dei servizi per i cittadini”. Lo ha detto all’Agenparl il presidente della provincia di Isernia, Luigi Mazzuto, parlando del taglio della provincia contenuto nella spending review al vaglio dell’Aula di Montecitorio.






“Con un colpo di spugna, solo perchè bisogna risparmiare, si intende intervenire e tagliare, ma non abbiamo ancora capito quali sono i risparmi”, ha spiegato Mazzuto. “Il provvediemnto presenta tutti gli estremi per l’incostituzionalità - ha aggiunto il presidente -. Con un atto finanziario non si può decidere e mettere mano alla Costituzione”.

“Questo provvedimento vuol dire morte sicura, non progresso - dice ancora Mazzuto -. Il governo non fa le politiche di sviluppo del territorio ma fa politiche per reprimere i suoi territori e questa la dice lunga”. Nel ricordare la rinascita di Isernia, il 3 marzo del 1970, quando è stata riconosciuta come provincia, dopo un lungo iter parlamentare, il presidente Mazzuto, sottolinea la svolta che ha segnato il territorio e i relativi benefici di cui ha goduto in questi anni.

“Siamo passati dalla notte al giorno”, ha commentato. “Con questo provvedimento - spiega - noi ripassiamo dal giorno alla notte. Non vediamo via di uscita. Ed è per questo che lo contestiamo”. Troppo alto il prezzo da pagare. A rischio ben 1000 posti di lavoro che porterebbe ad un depauperamento economico della provincia. “Questa è una provincia che vive di terziario e può vivere di turismo - aggiunge Mazzuto - Abbiamo gli elementi per farlo: ambiente, la buona tavola.

Questo è il nostro futuro. Ma con questo provvedimento si perderanno oltre 1000 posti di lavoro a reddito fisso: dagli uffici decentrati dello Stato, alle prefetture, questure, i comandi di polizia, carabinieri”. Di consuegenza si registrerà un inevitabile trasferimento delle famiglie che ridisegna lo scenario locale. “E’ un dramma per noi. Ci opporremmo con tutti i mezzi - annuncia - non per difendere la nostra poltrona, ma i nostri cittadini e i servizi della nostra area”.

Il taglio dettato dalla spending review colpirebbe, dunque, un punto di riferimento, importante e strategico dell’area. Basti ricordare la nevicata dello scorso febbraio, come spiega lo stesso Mazzuto: “la provincia è ubicata su un territorio a maggioranza montano con 52 comuni, piccole entità sparse in mezzo alle montagne. Tutti i comuni, per la prima volta nella storia, sono stati toccati da questo evento eccezionale e se non avessimo avuto un ente coordinatore sul territorio non ne saremmo venuti a capo”.

daAgenparl.it

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