giovedì 2 agosto 2012

Estate Termolese, un sasso in piccionaia

A Termoli una turista tedesca mi ha detto: “Besser ein Spatz in der Hand als eine Taube auf dem Dach”. Pensavo che fosse un complimento, invece significa: “Meglio un passero nelle mani che un piccione sul tetto”. Da qualche anno trascorrere l’estate a Termoli è diventato uno sport estremo.



Un allenamento che ti prepara a superare le difficoltà della vita. Le prove da superare sono tante, voglio citarne solo alcune. 1 prova: sopravvivere al guano di piccione. Clamidiosi, Tubercolosi, Campilobatteriosi, Salmonellosi, Toxoplasmosi, Influenza aviaria, Malattia di Lyme, Stafilococcosi, Yersiniosi, Criptococcosi, Istoplasmosi, Aspergillosi, Febbre del Nilo: non sono nuovi video games, ma sono le malattie che possono essere trasmesse dai piccioni che hanno preso d’assedio il Borgo Antico di Termoli.

Inoltre i principali parassiti esterni del colombo, Argas reflexsus ed Argas persicus, possono veicolare l’agente eziologico della febbre Q (Coxiella burnetii) e nelle deiezioni e penne di tali volatili possono svilupparsi acari, causa di allergie per l’uomo. Grazie al microclima favorevole, all’abbondanza di cibo, alla facilità di reperirlo e alla scarsissima presenza di predatori naturali,  la città è un ambiente ecologico ideale per i piccioni torraioli o colombi. Questi volatili, caratterizzati da spiccate doti di adattamento sono presenze scomode e inopportune per la salute umana e per l'ambiente.

Il guano dei piccioni produce danni inimmaginabili per palazzi e monumenti, le grondaie del Borgo Antico sono nella quasi totalità otturate e devono essere pulite con  frequenza o addirittura sostituite, visto che il guano è corrosivo. Negli anni non ho notato nessuna strategia dell’amministrazione comunale mirata a contenere il numero delle colonie dei piccioni termolesi. Dove ci hanno provato, nelle città che tutelano il benessere dei cittadini e dei turisti, sono stati proposti mille rimedi.

Il rimedio più efficace è il contenimento numerico ottenuto con nicarbazina, sostanza anticoncezionale, somministrata con il mangime. È un provvedimento non traumatico, economico ed ecologico, approvato dall’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica (INFS). 2 prova: non dormire mai. Perché? Per il rumore e gli schiamazzi notturni. Per difendersi è possibile procedere alla denuncia per schiamazzi notturni: multa fino a 310 euro e arresto fino a tre mesi, secondo l’articolo 659 del Codice penale. In teoria. Perché in pratica si ricorre all’oblazione: si paga la metà della multa più le spese processuali e buona notte (per chi può dormire).

Tante lamentele, poche denunce, e nessuna condanna per un problema che, secondo Assoedilizia riguarda 41 milioni di italiani, il 72% del totale. E a Termoli? A Termoli sembra che i turisti siano delle vittime da sacrificare. Il povero ed illuso turista dopo una giornata di mare, dopo una cena tranquilla, dopo una passeggiata in centro, vorrebbe concedersi il meritato riposo. Ma non a Termoli! Il turista romantico si innamora del Borgo Antico di Termoli, tanto da scegliere una casa, per niente economica, per il suo soggiorno estivo. Ma non sa che cosa l’aspetta! Il turista ingenuo è pronto a tutto, pur di godere del tramonto dal muraglione del Borgo Antico di Termoli. Ma a tutto c’è un limite! Che cosa succede di notte al Borgo Antico di Termoli? Di tutto! Ma non basta.

Da qualche anno assistiamo ad un fenomeno unico in Italia: il Luna Park in pieno centro. L’Amministrazione ha scelto il piazzale del porto per il Luna Park operativo dal 28 luglio al 10 agosto. Qual è la conseguenza? Rumore estremo per tutta la notte. Turista dimentica di dormire! Alle 4 del mattino finalmente un pò di pace? No! È il momento di un gruppetto di trogloditi che realizza il massimo delle proprie ambizioni tirando pugni ad una stupida palla meccanica parlante, che ad ogni pugno esclama “Bravo, sei un campione!” Turista dimentica di dormire!

Alle prime luci dell’alba finalmente un po’ di pace? No! È il momento dell’ultimo operatore ambulante appena arrivato che decide di montare la propria Paninoteca Mobile usando un Trapano Supersonico. Supersonico perché il rumore che produce equivale al superamento della barriera del suono. Turista dimentica di dormire! Ricordo che nel 2010 dicevamo le stesse cose. Ricordo una animata assemblea, tenutasi il 29-07-2010, con gli Amministratori, per denunciare l’inquinamento acustico del Borgo Antico. Ricordo che il sindaco Antonio Di Brino annunciò una serie di soluzioni. Promise una nuova ordinanza antirumore. Le sue parole furono: “Ho distribuito le copie tra i consiglieri, conto di sottoscriverla all’inizio della prossima settimana.

L’ordinanza è in linea con la normativa vigente, che deve tenere conto delle esigenze di chi riposa. Questo nell’immediato, mentre il prossimo anno approveremo lo studio sulla zonizzazione acustica”. L’ha detto e l’ha fatto: con delibera n° 239 del 05-07-2011 la Giunta Comunale ha approvato il piano di zonizzazione acustica in ottemperanza alle leggi ed alle indicazioni nazionali e regionali in materia d'impatto e di inquinamento acustico. In realtà l’adozione del Piano di zonizzazione acustica, con l’approvazione del regolamento per l’istallazione degli impianti di videosorveglianza del Borgo Antico,  è stato discusso dal Consiglio Comunale di Termoli, in seduta straordinaria, solo il 09-06-12.

Ma noi siamo ancora qui a lamentarci degli stessi problemi, anzi di problemi che si sono moltiplicati e riprodotti come i piccioni! Sono sicuro che il problema “Piccioni” sarà affrontato dall’Amministrazione Termolese, cosi come è stato fatto in altre realtà virtuose, come Siena, così come è stato fatto per la zonizzazione. Perché il turista a Termoli, nonostante tutto, ci vuole tornare.

 
Articolo inviatoci dal sig. Berardo Viola

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