Iscritta la Mozione sulla Dirigenza Regionale, il Consiglio sarà chiamato a trattare la materia nel prosieguo a oltranza dei lavori consiliari, facendo chiarezza su una questione complessa che ha esposto il Molise al cospetto dell’indignazione nazionale, senza che ci siano stati gli opportuni accertamenti di merito sulle norme che regolano i rapporti contrattuali tra i dirigenti e la Pubblica Amministrazione.
Spetta agli Organi Politici (Consiglio, Prima Commissione, Giunta Regionale e Assessore al Personale) definire la pianificazione strategica triennale degli obiettivi della Regione, nel mentre compete al Direttore Generale assegnare gli obiettivi annuali ai dirigenti, in modo tale che il Nucleo di Valutazione possa essere chiamato a controllare ex-ante, in itinere ed ex-post, il raggiungimento degli stessi ai fini dell’eventuale erogazione del Premio di Risultato.
I componenti del Nucleo di Valutazione non possono ricoprire incarichi politici o sindacali, i contratti coi dirigenti debbono prevedere una durata triennale e l’Assessore al Personale è tenuto a verificare l’ottimizzazione della gestione delle risorse umane, avviando i procedimenti sanzionatori e disciplinari nei confronti dei dirigenti sottoposti a misure cautelari.
Se in Molise, la Giunta Regionale non adempie agli obblighi di legge e non individua gli obiettivi strategici triennali e nomina i componenti del Nucleo di Valutazione in violazione di legge, nel mentre il Direttore Generale assegna obiettivi annuali generici e non procede a verificare con urgenza le posizioni dei dirigenti oggetto di inchiesta giudiziaria o di arresti, si pone un problema di tenuta del sistema dell’organizzazione del lavoro e di controllo dell’operato della dirigenza regionale che chiama in causa precise responsabilità politiche e amministrative.
Per questa ragione la Mozione, evitando slogan o tifoserie, affronta con rigore la materia indicando possibili soluzioni che mutano gli aspetti complessivi della gestione della materia.
I componenti del Nucleo di Valutazione non possono ricoprire incarichi politici o sindacali, i contratti coi dirigenti debbono prevedere una durata triennale e l’Assessore al Personale è tenuto a verificare l’ottimizzazione della gestione delle risorse umane, avviando i procedimenti sanzionatori e disciplinari nei confronti dei dirigenti sottoposti a misure cautelari.
Se in Molise, la Giunta Regionale non adempie agli obblighi di legge e non individua gli obiettivi strategici triennali e nomina i componenti del Nucleo di Valutazione in violazione di legge, nel mentre il Direttore Generale assegna obiettivi annuali generici e non procede a verificare con urgenza le posizioni dei dirigenti oggetto di inchiesta giudiziaria o di arresti, si pone un problema di tenuta del sistema dell’organizzazione del lavoro e di controllo dell’operato della dirigenza regionale che chiama in causa precise responsabilità politiche e amministrative.
Per questa ragione la Mozione, evitando slogan o tifoserie, affronta con rigore la materia indicando possibili soluzioni che mutano gli aspetti complessivi della gestione della materia.

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